Giovedì 1 dicembre 2016 Galoppo e Trotto
Organismo Ippico Italiano parteciperà al Bando europeo
E’ stata resa pubblica da alcuni organi di stampa, la proposta di riordino del settore del gioco che il governo, tramite il sottosegretario all’Economia  Pier Paolo Barretta, ha presentato il 10 novembre scorso alla Conferenza Unificata Stato Regioni. Al punto 5 si afferma “…completare con il Ministero dell’Agricoltura le modalità di rilancio del settore ippico e della lega ippica…”
 
 Ora, di certo l’uso della locuzione “Lega ippica” è avvenuto in termini impersonali, figurativi ed indeterminati, per riferirsi a quel soggetto giuridico incaricato con bando europeo “di costituire…. un  Organismo”, cui sarà demandata, in caso di emanazione ed esecuzione del relativo decreto legislativo del collegato agricolo, la gestione dello sport ippico. Bando europeo che prevede la partecipazione di più soggetti e al quale parteciperà  anche l’Organismo Ippico Italiano.  L’Organismo ippico italiano è associazione senza fine di lucro, costituita ufficialmente con atto notarile in Roma in data 11 luglio 2016, per l’incremento, la promozione e il rilancio nazionale ed internazionale del settore ippico, con il fine di contribuire alla realizzazione dei principi previsti dalla disciplina normativa, onde conseguire il riconoscimento tecnico da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), per l’espletamento di funzioni di organizzazione degli eventi ippici e rendicontazione delle risorse stanziate per l’ippica, di cui all’art. 15, comma 3 del “Collegato Agricoltura”. 
La disciplina degli organi di governo dell’Organismo ippico Italiano è improntata a criteri di equa e ragionevole rappresentanza delle diverse categorie dei soci e dei tesserati (società di corse, proprietari e allevatori di trotto e galoppo, allenatori, guidatori, fantini e altri soggetti della filiera ippica), in applicazione dei principi di democrazia, nella dichiarata prospettiva che il destino di sopravvivenza del settore è legato alla unità e alla inclusione, non già alle divisioni ed esclusioni di nessun componente della filiera ippica, ivi comprese le OO.SS. dei lavoratori ippici, la Cassa nazionale Previdenza e Assistenza allenatori guidatori trotto e allenatori fantini galoppo che hanno formalmente approvato le linee guida e il Piano Industriale dell’associazione.
Peraltro, poiché tale comunicazione è destinata ad un pubblico indifferenziato e non necessariamente informato, e quindi possibile fonte di equivoci nella individuazione del soggetto stesso, riteniamo opportuno, senza nessuno spirito di polemica da parte di una associazione che conta nel panorama ippico, numeri in mano, oltre 500 iscritti, la presente chiarificazione e precisazione.
Cordiali saluti
Il Presidente
Maurizio Mattii
Fermo, 30.11.2016
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