Giovedì 5 gennaio 2017 Galoppo e Trotto
Nel galoppo con gli handicap salgono partenti e quote
Essendo ormai da oltre quaranta anni handicapper ufficiale per le corse al galoppo in italia, nel guardare i dati prodotti che sono sicuramente eloquenti sull’andamento del nostro sport come calo di interesse e scommesse, mi pongo comunque qualche interrogativo.
In pratica mi sorge un dubbio su quanto detto e pubblicato. Fare un volume di 100.000 con un totale di 10 corse offre un dato chiaro si scommette di media 10.000 per ogni corsa. Ma se si fa un volume di 80.000 con 8 corse si produce lo stesso un volume medio di 10.000 a corsa.
Il dato reale è un calo di 20.000 ma in realtà non c’è stato nessun calo….. si è corso solo di meno.
Quindi mi chiedo, poiché da tutte le statistiche ed i numeri proposti manca un dato essenziale il munero delle corse scommesse, quanto sia attendibile ed in che misura il risultato finale.
In pratica se il Ministero riduce ogni anno il montepremi ed il numero delle corse, in relazione al calo dell’anno precedente, mi sembra ovvio e naturale che il volume delle scommesse sia minore di anno in anno, in assenza di un evidente cambio di rotta. Ma il dato negativo non è corretto perchè andrebbe valutato sulla media a corsa.
La crisi è evidente ed innegabile ma l’entità è anche dovuta al grande numero di corse in meno disputate dal 2008 ad oggi. In Italia purtroppo non si dà eccessiva importanza alla programmazione delle corse che andrebbe fatta con notevole anticipo per poter consentire agli addetti ai lavori di poter programmare la preparazione dei propri cavalli. Di certo i tempi del Ministero non favoriscono la tempestività, ma la qualità della programmazione è veramente scesa con un numero altissimo di corse che producono vincitori ben sotto la pari. Da gennaio a luglio le corse handicap in piano e GR (920) hanno prodotto solo 34 vincitori sotto il 2 contro 1 quindi solo il 3, 70% Il resto delle corse (638) nei hanno prodotti ben 189 con una percentuale del 29, 62%. Il dato negli handicap è di sensibile importanza se si valuta anche il netto calo del numero dei partenti medio, soprattutto nelle corse dei 2 anni.
Allego un mio studio per valutare quanto potesse incidere il prodotto “handicap ed altre corse" sul pubblico sul nostro territorio nazionale (purtroppo da luglio non ho avuto più il tempo e l’accesso ai dati ufficiali per proseguire il mio studio per tutto il 2016).
Cordiali saluti
Alberto Artina
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