Sabato 7 gennaio 2017 Galoppo e Trotto
Tutelare i cavalli anziani con meeting e circuiti
L’ippica avrebbe bisogno dell’applicazione della statistica inferenziale, materia che studia le caratteristiche di un sistema (qualsiasi esso sia, anche sociale), di un segmento dello stesso per determinarne in maniera sperimentale un processo.
Che significa? Che ognuno ha la sua inferenza con il sistema tanto a dire che ognuno deve mantenere il suo status quo e allora?
Esaminiamo il numero dei partenti dell trotto nel 2015 e 2016 e mettiamoli a confronto con il numero di corse e montepremi applicato al trotto.


Ora mettiamo a confronto i sorteggi considerando che i cavalli di 4 anni entrano in categoria dal primo di gennaio ‘17.


Come si può notare il numero degli iscritti non corrisponde mai al numero dei partenti reali anche se il numero dei cavalli totale sorteggiati nonostante l’inserimento in categoria dei neo 5 anni è lo stesso.
Di questi 24916 cavalli sono divisi per questi gradi di anzianità (considerando che per gli anziani i numeri sulle reclamare sono doppi e quindi incidono per un 25% mentre per le corse di 3-4 anni i numeri doppi incidono per un 40% circa e considerando anche che essendo le iscrizioni libere e ripetute sono sorteggiati cavalli che non possono correre per infortunio e cavalli fuori distanza logistica.)

 
Per un proprietario esiste solo una possibilità inferenziale ,quella di affidarsi al mago di turno e aspettare con trepidazione che il rito vodù faccia effetto  per l’estrazione del “santo numero” , oppure in maniera inferenziale rottamare il cavallo anziano oramai  reso inutile per il sistema attuale, ma che sfortunatamente per lo stesso proprietario , è costato una cifra notevole, fatta di sogni, moneta e speranze per tutto il sistema e la filiera ippica  (Proprietario, Guidatore, Allenatore, Allevatore), eppure le scommesse esotiche si fanno con gli anziani, allora perché non tutelarli facendo degli appositi meeting o creandogli dei circuiti particolari forse ne salveremo qualcuno e salveremo quella ipocrisia inferenziale che si chiama ippica .
W la patata lessa
Massimo Pierini
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