Lunedì 9 gennaio 2017 Galoppo e Trotto
Perchè tanto fumo negli occhi?
Imprenditori Ippici Italiani
del galoppo e del trotto
 
Nota sul declassamento dei Gran Premi e sulle maxi dotazioni a Derby e Lotteria
 
Solo il 30 dicembre 2016 il settore ha potuto prendere conoscenza del palinsesto del Gennaio 2017.
La sorpresa è stata il declassamento di tutti i Gran Premi previsti in Gennaio. Nessuno sa niente di ufficiale per i prossimi 11 mesi, solo un misto di minacce e di promesse da parte del Presidente Anact che evidentemente, invece, sa tutto essendone l’ispiratore.
Di fatto i 3 Gran Premi di Gennaio, tutti ex Gruppo 2 per anziani con dotazione di euro 45.000, diventano improvvisamente dei Gruppi 3 da Euro 25.000.
Complimenti!
In questo modo si dimostra, ancora una volta, quanta insipienza alberghi all’interno dell’ufficio che determina il calendario.
Aprire la forbice tra Gran Premi di Gruppo 1 e Gran Premi di Gruppo 2 è la mossa più sbagliata che si possa fare.
Nessuno dei rappresentanti delle categorie (specialmente i Proprietari che sono i principali destinatari del Montepremi) è mai stato interpellato e sapeva qualcosa di questa folle iniziativa. Nella riunione sulla programmazione del 6 Ottobre 2016 (unica riunione convocata) non si era minimamente parlato di Gran Premi e adesso capiamo il perché.
Tantomeno nessuna bozza è mai circolata riguardo alla programmazione dei Gran Premi. Hanno fatto tutto di nascosto esattamente come avevano provato a fare lo scorso anno quando volevano abolire 60 Gruppi 2 e trasformarli in un assurdo circuito.
Riguardo a questa iniziativa da quell’ufficio ci viene detto: “dobbiamo risparmiare soldi per metterli sulle corse ordinarie, sul Derby e sul Lotteria”.
Questa affermazione, seppur breve, contiene 5 errori macroscopici:
  1. Le corse ordinarie del palinsesto italiano sono fatiscenti e non hanno bisogno di ulteriori risorse
  2. Il Montepremi totale delle corse di Gruppo non si tocca
  3. Penalizzare i Cavalli anziani è criminale e uccide il sistema
  4. Mettere ancora più soldi sul Derby è demenziale
  5. Aumentare la dotazione del Lotteria è assolutamente inutile
Sulle prime due riteniamo sia inutile portare spiegazioni, approfondiamo le altre tre:
 
Perché è sbagliato penalizzare le corse di Gruppo dedicate agli anziani? Per rendere minimamente popolare un Cavallo questo deve avere una carriera medio-lunga.
I francesi sono maestri con lo “story telling” dei Campioni e dei duelli con i loro rivali. Per questo le grandi corse per anziani devono servire ad avvicinare il pubblico come fu con Varenne.
Chi conosce Varenne e chi conosce Viking Kronos?
Un Cavallo ricchissimo a 3 anni con poche corse vinte che a 4 anni smette che valore promozionale ha per il settore rispetto ad uno che corre e vince fino a 7/8 anni, dando il tempo al pubblico di conoscerlo ed appassionarsi?
La Francia ci insegna che il Cavallo anziano crea fidelizzazione del pubblico e porta gioco. Loro costruiscono cavalli che durano e, seppur con accenni ad una crisi da noi iniziata 15 anni fa, hanno un sistema fortissimo.
 
Perché non si devono declassare le corse di Gruppo 2?
Queste rappresentano sul territorio l’unica occasione, una volta all’anno, per correre una corsa “importante”.
Specialmente le regioni più distanti dagli ippodromi principali vedono la partecipazione dei Cavalli locali che hanno l’ambizione o la prospettiva di partecipare al circuito classico.
Tra questi ci sono Cavalli emergenti che hanno bisogno di somme vinte per raggiungere i parametri per la partecipazione ai Gran Premi di Gruppo 1 e per partecipare alle corse in Francia. Rammentiamo che i nostri Cavalli oggi vincono all’estero quasi 9 milioni di Euro all’anno (contro i 32 milioni netti vinti in Italia).
Per correre in Francia un 4 anni deve aver raggiunto almeno i 60/70.000 Euro di somme vinte. Come fa a vincerle se non gli si offre l’opportunità di fare un discreto bottino partecipando a corse di Gruppo 2?
Il primo classificato in un Gruppo 2 da Euro 45.000, com’era fino a ieri, prendeva 16.000 euro che è una somma già ridicola. Oggi, con i Gruppi 2 declassati a Gruppo 3, ne prenderà solo 9.000.
Si tenga conto che molte corse di Gruppo 2 rappresentano il trampolino per i Cavalli leggermente in ritardo che hanno le velleità di partecipare ai Gruppi 1.
I Gran Premi di Gruppo 2 rappresentano su molte piazze l’evento che da importanza ad una giornata, alla realizzazione di una festa, alla promozione del nostro sport, e conferisce ai Cavalli, che su quella piazza ambiscono alla partecipazione a quel Gran Premio, un valore strettamente legato alla posta in gioco.
Perché avvilire ancor più i Proprietari che già sono vessati da pagamenti che arrivano dopo 5/8 mesi e che “vivono” un settore che non offre più nessun appeal?
Perché suicidarsi alla vigilia della Riforma?
 
Perché non ha senso innalzare il montepremi del Derby?
Il Derby del Trotto, riservato ai 3 anni indigeni, oggi ha un dotazione, già elevatissima, di 770.000 Euro.
Non esiste in Europa una corsa così ricca per i cavalli giovani.
La corsa più ricca in Europa è l’Amerique (dotazione Euro 1.000.000) che è riservata agli anziani, in un Paese in cui si raccolgono 7 miliardi di Euro di scommesse mentre l’Italia oggi raccoglie 550 milioni.
Le corse di punta per la valorizzazione dell’allevamento (corrispondenti al Derby) in Europa sono prevalentemente riservate ai cavalli di 4 anni. La più importante è il Criterium Continental in Francia (4 anni) con dotazione di Euro 240.000!
Solo noi in Italia vogliamo sempre più inspiegabilmente spremere i cavalli di 3 anni! Perché?
Se vogliamo approfondire il discorso relativo ai più importanti Gran Premi Europei di Gruppo 1 equivalenti al nostro Derby (che in alcuni paesi si disputa a 3 anni, in altri a 4), basta dare un'occhiata al Calendario dei gruppo 1 UET:
- in Francia il Criterium Continental ha dotazione di 240.000 Euro (per i 3 anni c'è il Criterium des 3 ans, anch'esso con dotazione di 240.000 Euro)
- in Svezia il Trav Derby, che è destinato ai 4 anni, ha dotazione di 430.000 Euro (per i 3 anni c'è la E3 con dotazione di 215.000 Euro)
- in Norvegia  il Norsk Travderby per i 4 anni ha dotazione di 230.000 Euro (per i 3 anni c'è il Trav Kriterium con dotazione di 176.000 Euro)
- in Finlandia il Derby, destinato ai 4 anni, ha dotazione di 221.000 Euro (per i 3 anni c'è il Kriterium con dotazione di 156.000 Euro)
- in Danimarca il Dansk Travderby per i 4 anni ha dotazione di 140.000 Euro (per i 3 anni c'è il Trav Kriterium con dotazione di 80.000 Euro)
- in Germania il Deutsches Traberderby, che si disputa a 3 anni,  ha dotazione di 200.000 Euro
- in Italia il Derby distribuisce 770.000 Euro. Di gran lunga la più ricca in Europa! Perché arricchirla ancora?
Oltretutto negli ultimi anni molto spesso il Derby ha visto vincere cavalli “campioni per 1 giorno” che poi sono letteralmente spariti.
Perché penalizzare 60 cavalli per premiarne oltre misura solamente uno?
Perché spremere i 3 anni per poi non avere più cavalli adeguati per il circuito internazionale?
E’ forse una necessità per l’allevamento? Assolutamente NO! L’allevatore vuole che il proprio prodotto corra a lungo e che duri.
Nessun allevatore è favorevole alla spremitura dei puledri. E’ stato bene aumentare del 1% la dotazione globale dei 2 e dei 3 anni ma non serve buttare via dei soldi per il Derby e penalizzare i Gruppi 2 degli anziani. Non serve.
Un investimento come quello di portare il Derby ad un milione avrebbe un senso solo come apice di un Sistema che sia in grado di trarne tantissimo, il sistema attuale cosa mette in campo per comunicare questo sforzo e generare un ritorno di notorietà e di immagine promozionale? Oggi assolutamente niente e così il milione viene sprecato senza generare nessun beneficio.  
Avrebbe molto più valore per il Sistema una corsa con 500.000 Euro di dotazione e 500.000 Euro di budget per promuoverla, piuttosto che una con solo 1 milione di dotazione.
Nello scorso autunno abbiamo assistito ad uno spreco assurdo: il giorno del Derby (la giornata più ricca d'Europa), con vincitrice una Campionessa di livello internazionale come Unicka, il Mipaaf non ha speso un Euro in promozione, ne prima ne dopo la corsa, dimostrando un classico esempio di mala gestione di denaro pubblico. Promozione che invece ha fatto, di tasca propria, dimostrando grande lungimiranza, il Proprietario della Campionessa.
Oltretutto, se si volesse investire per favorire la vendita dei puledri e si partisse dal presupposto (assai discutibile) che un milione sul Derby possa avere un forte impatto sul mercato, questa speciale dotazione  andrebbe annunciata oggi per il Derby del 2019 per poi valutare l’impatto sulle aste del 2017.
Ma purtroppo non c’è la minima consapevolezza di cosa sia il mercato e le sue dinamiche e si gioca coi soldi del Sistema senza alcuna competenza.
Rimanendo coi piedi per terra, per il bene di quello che è rimasto del settore, noi abbiamo invece bisogno di aumentare il numero di Cavalli con prospettive europee e che almeno si “mantengano”.
Non servono le Lotterie da un milione di Euro mordi e fuggi.
Assurdo penalizzare 60 Cavalli e 60 Proprietari per premiarne solo uno oltre misura.
 
Perché non serve aumentare la dotazione del Lotteria?
Basta vedere la tabella allegata con l’elenco dei Gran Premi del 2016 di tutta Europa!
Il Lotteria a Napoli è una corsa per anziani internazionali il cui montepremi non influenza la partecipazione dei cavalli più importanti d’Europa.
Questi, se non vengono a correre in Italia, è per i pagamenti che non arrivano mai, per la mancanza di fiducia nel sistema italiano malgestito dallo Stato e dei controlli sulle corse che non esistono oltre che per la distanza da percorrere, specialmente considerando quanto sia distante Napoli dalla Francia e dalla Scandinavia.
Proprio la scorsa settimana abbiamo assistito al Gran Prix de Bourgogne a Vincennes, corsa con altissimi contenuti tecnici e protagonisti di primissimo piano in prospettiva dell’Amerique del prossimo 29 gennaio, con una dotazione, in Francia, di soli 120.000 Euro.
 
Perché penalizzare i Gruppi 1 per gli anziani?
Non si comprende, al contempo, come si possa pensare di aumentare la dotazione del Lotteria (da 506.000 a 700.000 Euro) e poi penalizzare gli altri Gruppi 1 per anziani tra cui la corsa che equivale, per modalità e per popolarità allo stesso Lotteria, ovvero il campionato Europeo a Cesena, abbassando la sua dotazione da 187.000 a 110.000 Euro.
Quale mente può pensare che il Lotteria valga 7 volte l’Europeo di Cesena?
Queste 2 corse valgono allo stesso modo e qualunque ippico, Allevatore, Proprietario o semplice scommettitore lo sa bene.
Nessuno vuole penalizzare il Lotteria ma ridurre la dotazione dell’Europeo è un atto criminale contro il sistema ippico nazionale.
 
Lunedì, 9 gennaio 2016

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