Martedì 10 gennaio 2017 Galoppo e Trotto
La meritoria iniziativa a Montegiorgio
Interessante e doverosa di cronaca l'iniziativa proposta da alcuni guidatori, allenatori e proprietari nella giornata di ieri all'ippodromo di Montegiorgio, di spostare i cavalli partecipanti alla 7° e 8° corsa nel recinto di isolamento.
Detto così può suonare un pò strano dato che dovrebbe essere il Ministero preposto a stabilire attraverso il regolamento quali sono le corse (grandi premi  e corse tris nella fattispecie) in cui è previsto il c.d. isolamento dei partecipanti.
Ma vediamo di fare chiarezza e capire cosa è successo.
Un gruppo di allenatori e proprietari ha chiesto alla società di corse di poter utilizzare, per le ultime 2 corse, il recinto di isolamento e mettervi a disposizione degli addetti al controllo o chi di dovere, i cavalli partecipanti.
La società ha acconsentito, anche in virtu' del fatto che ciò non contravvenisse al regolamento in quanto si è trattato solo spostare l'allocazione dei cavalli da un box all'altro.
L'iniziativa ha suscitato la curiosità e l'interessamento di gran parte del comparto, anche per il fatto che il sottoscritto (sotto la propria responsabilità) che era in postazione di telecronaca, ha ritenuto opportuno, vista la buona volontà manifestata, di concedere uno piccolo spazio in trasmissione ad alcuni rappresentanti per diffondere la proposta, ritenendo la cosa, oltre che di interesse comune anche di buon auspicio per un settore in difficoltà, che comunque ha ancora un emittente televisiva dedicata e di concessione statale. Ovviamente c'è stato il disaccordo di taluni, ma su questo argomento soprassediamo.
Abbiamo avuto occasione di parlarne con Vittorio Ballardini, il quale si è fatto portavoce di questa iniziativa e ci spiega i dettagli: " naturalmente non c'è stata nessuna imposizione, si tratta di un'iniziativa volta a sensibilizzare le coscienze in cui ognuno è libero di aderire o meno - spiega V.B. - la volontà dei promotori è quella di inviare un messaggio di trasparenza, atto a risollevare l'immagine di uno sport in cui la piaga del doping ha contribuito in maniera significativa ad etichettare come inaffidabile sia la scommessa ippica che tutto il mondo che la circonda. Riteniamo importante che il messaggio di rilanciare e riqualificare il settore debba partire dagli addetti ai lavori prima di tutto."
Con un pizzico di critica, ma costruttiva, è chiaro che da un punto di vista pragmatico l'iniziativa va rivista e meglio organizzata, magari richiedendo ufficialmente al Mipaaf di provvedere ad un addetto alla sorveglianza specifico per il recinto, come avviene per i grandi premi, anche per garantire l'efficacia dell'operazione.

Mauro Galandrini
Ma per il resto il messaggio è arrivato forte e chiaro, e meritevole di considerazione. E, detto tra noi,  non ci sembra troppo utopistico ne estremamente oneroso (basterebbe un circuito chiuso di telecamere e un commissario) pensare ad una distinzione tra il "recinto corse" e quello dei cavalli stanziali, come del resto avviene in gran parte degli ippodromi statunitensi e piu' evoluti, dove la certificazione del prodotto corsa viene a priori della commercializzazione ,fidelizzando ancor prima il cliente finale che è sempre lo scommettitore.
Chissa'.. potrebbe essere un punto di ripartenza, ma di certo è positivo che parta dalle categorie stesse.
Un augurio di Buon Anno e di riforme.
L'Ippica agli Ippici di Buona Volonta'

 
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