Venerdì 9 giugno 2017 Galoppo e Trotto
Lettera aperta ai soci Anact in risposta a Ferrero
Lettera aperta ai soci dell’Anact in risposta a Ferrero.
 
Cari Soci,
facendo seguito alla nostra precedente nota, ad evitare “inquinamenti”, valutata la risposta a noi diretta, in relazione a Trotto Italia, e pubblicata sul sito dell’Anact, tenuto conto che noi vi abbiamo riportato solo i fatti accaduti, attraverso gli atti, che rappresentano una verità “incontrovertibile”, e che sono altro dalle cose  false e pretestuose,  di cui chiacchiera il Presidente, alleghiamo a queste poche righe l’atto costitutivo di Trotto Italia.
Da soli, vi potete rendere conto, come già  vi abbiamo riferito, che Ferrero, è il legale rappresentante, e anche Bisacchi con Torciere, ed altri sono i fondatori .
Come potete rilevare, cosa già segnalatavi, hanno stabilito la sede a viale  del Policlinico, 131 Roma, presso l’Anact, e all’art. 5 dello Statuto, hanno previsto che la quota dei soci dell’Anact che si iscrivono a Trotto Italia, la paga direttamente l’Anact.
Ma è possibile che cittadini comuni, quali si sono presentati dal notaio Ferrero & soci, possono stabilire certe cose senza avere nessuna autorizzazione?
Noi Consiglieri dell’Anact stavamo discutendo dell’idea progetto, per capirla, nel frattempo, Ferrero senza considerazione di nessuno, ha realizzato l’iniziativa.
Nella sua lettera aperta, parla di nefandezze,  vorremmo sapere come si dovrebbe definire l’azione che lui ha portato a termine senza alcuna approvazione del Consiglio.
Che c’entra Trotto Italia con i problemi , da affrontare e risolvere, dell’allevamento italiano per i quali siamo stati eletti?
Per quale motivo, mentre si stava discutendo anche di Trotto Italia, per capirne le modalità, i contenuti, i componenti, e tutti gli altri aspetti, Ferrero, ha compiuto questo atto d’imperio?
Se a tanti Consiglieri le cose vanno bene così, a noi no, soprattutto per il rispetto che dobbiamo ai soci che ci hanno eletto e per la tutela degli interessi dell’Anact.
Ovviamente le nostre iniziative intendono riportare l’attività istituzionale dell’Anact in un alveo di regolarità statutaria dove sono previste scelte democratiche e non monocratiche.
Se l’equilibrio e la serenità dell’Associazione degli allevatori del trotto sta vacillando, la responsabilità è legata proprio a questo evento, che ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Grazie dell’attenzione.

I Consiglieri Carraretto, Gaddoni, Toniatti, e Vecchi.
Il Vice Presidente Santulli
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