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Mercoledì 23 settembre 2026
Non dividere, non combattersi, lavorare per costruire
Un'ANACT di tutti gli allevatori. Più ascolto, più servizi, più futuro per il trotto.
Vi invio questo comunicato per presentare la mia candidatura alla presidenza dell'ANACT e le principali linee del programma preparato con il gruppo di allevatori che mi sostiene.
Sono Massimo Pravettoni, allevatore dei cavalli contraddistinti dalla sigla PRAV. In queste settimane ho parlato con molti allevatori che negli ultimi anni non si sono sentiti adeguatamente rappresentati e che mi hanno chiesto di mettere a disposizione la mia esperienza e il mio impegno.
Ho accettato non per un'ambizione personale, ma perché credo che il momento che sta attraversando l'ippica richieda la disponibilità di tutti a mettersi in gioco. Il settore attraversa una fase particolarmente difficile. Per questo credo sia necessario superare le divisioni e costruire una maggiore unità fra gli allevatori e in generale fra tutte le componenti del mondo ippico.
Credo inoltre che il confronto con il Ministero debba essere affrontato con proposte concrete, competenza e determinazione, cercando soluzioni condivise nell'interesse dell'intero comparto, sfruttando la disponibilità dimostrata a tutto il settore degli attuali responsabili ad ascoltarci. Non sarà sufficiente arrivare a una soluzione tecnica, ma sarà necessario cercare la massima unità possibile nel presentarsi alla politica nazionale per ottenerne una concreta, convinta collaborazione in un percorso comune sulla base delle nostre esigenze effettive di tutto il mondo ippico.

Il confronto con tutti
In questo percorso, fino ad, ora ho cercato di confrontarmi con tutti e continuerò a farlo.
Ritengo che debbano essere gli allevatori a scegliere il progetto e la rappresentanza che ritengono più utili per il futuro dell'ANACT, in base ai programmi che gli verranno presentati.
La mia disponibilità a ricercare una soluzione unitaria rimane piena nei confronti di tutti: se dal confronto dovesse emergere una proposta programmatica realmente condivisa e capace di rappresentare anche le proposte degli gli allevatori che mi hanno chiesto di impegnarmi, non esiterò a condividerla.

La mia esperienza
In queste settimane sono state rivolte alcune critiche alla mia candidatura: inesperienza, scarsa conoscenza dell'allevamento, mancanza di tempo e un'eccessiva disponibilità al dialogo.
Sono un allevatore dal 1996 e conosco direttamente le difficoltà e le responsabilità di chi opera in questo settore. Sono anche consapevole che nessuno può affrontare da solo una realtà complessa come quella attuale. Per questo motivo, se sarò chiamato a ricoprire l'incarico, mi avvarrò delle competenze di persone esperte nei diversi ambiti del settore e metterò a disposizione il tempo necessario.
La mia esperienza professionale e le attività svolte anche nel mondo ippico (la realizzazione, in tempi brevissimi della pista dell'ippodromo della Maura - da molti apprezzata - e la riconversione di strutture esistenti per ridare finalmente un ippodromo all'ippica lombarda ed agli appassionati tutti), rappresentano inoltre una concreta capacità organizzativa.

Queste le linee guida del nostro programma che saranno integrate con le proposte e consigli che man mano arriveranno dalla base

1. Un'ANACT di tutti
L'ANACT deve rappresentare tutti gli allevatori, grandi e piccoli, e lavorare nell'interesse dell'intera categoria.

2. Corse e programmazione
Rivedere insieme alle altre categorie la programmazione delle corse e la distribuzione delle risorse, creando maggiore equilibrio fra giovani cavalli e soggetti più anziani e dando valore anche ai cavalli meno precoci a tutela dei nostri prodotti e degli investimenti delle scuderie.
Particolare attenzione ai giovani puledri: tutela dei tempi di recupero, conferma dei debutti nel mese di luglio, ma con una revisione di montepremi e programmazione.

3. Allevamento e fattrici
Rilanciare le Stake Plus, incentivare consorzi per l'utilizzo di stalloni miglioratori e favorire il rinnovamento e il miglioramento del parco fattrici.
Rivedere inoltre il sistema delle monte degli stalloni, favorendo l'accesso a soggetti di buona qualità a condizioni economicamente sostenibili e coerenti con il mercato.

4. Aiutare gli allevatori a vendere
Riorganizzare le Aste ANACT, riducendone i costi e migliorando le garanzie per gli allevatori.
Promuovere durante tutto l'anno aste dedicate, mostre-mercato e altre iniziative per favorire la vendita dei puledri, anche attraverso la collaborazione con operatori professionali e ippodromi.

5. Anact come servizio
Trasformare gli uffici ANACT in una vera struttura di servizio agli allevatori: non soltanto pratiche burocratiche e aste, ma anche consulenza, formazione e assistenza. Lavorare inoltre per riportare in ANACT la gestione complessiva del Libro Genealogico, con il necessario sostegno del Ministero.
Rinnovare il sito internet e rafforzare la comunicazione attraverso i social.

6. Trasparenza e partecipazione
Garantire la massima trasparenza sull'attività dell'associazione e rafforzare il rapporto con gli allevatori attraverso delegati regionali più presenti e attivi.

7. Una voce forte per il trotto
Collaborare stabilmente con il Ministero e con tutte le categorie per proporre le riforme necessarie al rilancio del comparto. Tutelare il lavoro e gli investimenti degli allevatori, ma anche valorizzare il ruolo dei proprietari e dei professionisti, componente essenziale per tutto il settore.

Il gruppo che mi sostiene
La mia candidatura nasce dalla spinta della base e di vecchi appassionati fra cui Roberto Mazzuccato, da sempre impegnato e attento alle esigenze e al bene del mondo ippico, pur con la sua caratteristica di libero pensatore, sempre critico con tutti, compresi il nostro nuovo gruppo. Con il tempo il gruppo si è allargato, e la mia candidatura è sostenuta da allevatori grandi e piccoli provenienti da realtà e territori diversi. È proprio questa pluralità e indipendenza che riteniamo importante: un’ANACT non deve rappresentare soltanto una parte dell’allevamento, ma deve essere una casa comune nella quale possano riconoscersi tutte le realtà.
Il gruppo che sostiene la mia candidatura comprende allevatori di tutte le regioni, e si sta impegnando con me nella costruzione del programma attraverso l'ascolto degli allevatori e di tutti gli operatori. Il gruppo sta crescendo, i numeri che stiamo raggiungendo e la stima che mi riconoscono sono per me inaspettati, continueremo a confrontarci con gli allevatori e con tutte le componenti del settore, aperti ad ogni contributo nel rispetto delle linee strategiche individuate il cui testo è aperto a suggerimenti, proposte ed integrazione che arriveranno dalla base direttamente a me o rivolgendosi ai rappresentanti territoriali del gruppo. Non credo che servano guerre. Servono interlocutori seri, determinati e capaci di confrontarsi per trovare soluzioni concrete, e soprattutto uniti
Non dividere. Non combattersi. Lavorare per costruire.
Massimo Pravettoni
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GALOPPO e TROTTO