Friday 8 May 2026
Il principio attivo del Lotteria 2026
L’edizione 2026 del Gran Premio Lotteria di Agnano ha consacrato definitivamente il forte Free Time Jepson, più volte sconfitto da Funny Gio durante la scorsa stagione, ma sempre a seguito di percorsi estremamente dispendiosi e, oggi possiamo dirlo, non amati dal figlio dell’immensa Titty Jepson, campionessa scomparsa troppo presto per colpa della sorte.
E' però doveroso porre l’accento su di un protagonista silenzioso ed al contempo dirompente di questa giovanissima edizione (i cinque piazzati raggiungono assieme i 26 anni) del Lotteria: Face Time Bourbon, o meglio, papà Face Time Bourbon.
Il brillante figlio di Ready Cash, infatti, ha realizzato l’en plein grazie al secondo posto di un ottimo Frank Gio, primo tra i suoi eredi a superare il milione di somme vinte, traguardo notevolissimo per un neo anziano d’Europa.
Quella compiuta da Face Time Bourbon non è un’impresa frequente, basti pensare che nella storia del Gran Premio Lotteria solo altri due stalloni sono riusciti a piazzare due propri eredi sui due gradini più alti del podio.
In particolare, il primo a riuscirci fu Pharaon, nell’edizione 1960, quella che vide Nievo primeggiare su Tornese.
Fu poi la volta di Ayres, autore, negli anni 70’, di due bis straordinari: il primo, concesso nel 1974, con Top Hanover e Timothy T.; il secondo, compiuto solo 4 anni più tardi, con The Last Hurrah e Granit.
Anche in questo, comunque, Face Time Bourbon crea un precedente unico e forse irripetibile: in tutti i casi sopra citati a costituire l’accoppiata vincente vi erano sempre soggetti, ad eccezione del solo Nievo di 5 anni, di almeno 6 anni, mentre entrambi gli alfieri del due volte vincitore del Prix d’Amerique sono dei neo anziani di 5 anni.
Ma non si limita a questa sola e pur sorprendente statistica il dominio di Face Time Bourbon. Questi, infatti, è diventato il secondo cavallo nella storia del Lotteria a vincere sia da atleta che da riproduttore.
Il primo a riuscirci fu Varenne grazie alla vittoria di Vernissage Grif nell’edizione 2022.
È considerevole osservare come Face Time Bourbon abbia raggiunto questi traguardi a fronte di soli 51 soggetti anziani (E ed F) posseduti in Italia. È curioso notare come 5 di questi, dunque quasi il 10%, fossero partenti in questa edizione del Lotteria: Free Time Jepson (1º), Frank Gio (2º), Funny Gio (4ª), Executiv Ek (n.p.), First of Mind (r.p.).
Non sorprende, allora, che, pur con numeri relativamente contenuti (33 “F”), il figlio di Ready Cash domini la generazione delle lettere F italiane, avendo i suoi eredi con detta lettera accumulato più di 4 milioni di euro di somme vinte, cifra che, oltre ad essere destinata ad aumentare, negli ultimi 10 anni non è mai stata raggiunta da nessuno stallone (riferendoci ad una singola annata di produzione a partire dai nati 2016).
Ciò fa sì che le prime 4 lettere F italiane - Frank Gio, Funny Gio, Free Time Jepson e First of Mind – siano proprio eredi del campione gialloverde.
In conclusione, è evidente - osservando le classifiche italiane dei riproduttori a partire dai nati 2020 (prima annata di produzione italiana del crack) - che Face Time Bourbon stia collaborando a migliorare la qualità del nostro trotto.
Questi, infatti, per somme vinte, è il secondo stallone con 6 milioni e mezzo di euro netti, alle spalle del solo Maharajah, primo con quasi 2 milioni di distacco ma, va precisato, con più del triplo dei soggetti in età da corsa del sire da Ready Cash.
Se stilassimo una tipica classifica per average in stile USTA, ponendo come unico requisito d’accesso avere almeno 15 prodotti (in età da corsa) registrati nel periodo considerato, Face Time Bourbon risulterebbe saldamente in testa con una media/prodotto di oltre 60mila euro, giungendo addirittura a triplicare, quasi, il risultato comunque ottimo di Maharajah, secondo classificato con una media/prodotto di circa 24mila euro.
E' però doveroso porre l’accento su di un protagonista silenzioso ed al contempo dirompente di questa giovanissima edizione (i cinque piazzati raggiungono assieme i 26 anni) del Lotteria: Face Time Bourbon, o meglio, papà Face Time Bourbon.
Il brillante figlio di Ready Cash, infatti, ha realizzato l’en plein grazie al secondo posto di un ottimo Frank Gio, primo tra i suoi eredi a superare il milione di somme vinte, traguardo notevolissimo per un neo anziano d’Europa.Quella compiuta da Face Time Bourbon non è un’impresa frequente, basti pensare che nella storia del Gran Premio Lotteria solo altri due stalloni sono riusciti a piazzare due propri eredi sui due gradini più alti del podio.
In particolare, il primo a riuscirci fu Pharaon, nell’edizione 1960, quella che vide Nievo primeggiare su Tornese.
Fu poi la volta di Ayres, autore, negli anni 70’, di due bis straordinari: il primo, concesso nel 1974, con Top Hanover e Timothy T.; il secondo, compiuto solo 4 anni più tardi, con The Last Hurrah e Granit.
Anche in questo, comunque, Face Time Bourbon crea un precedente unico e forse irripetibile: in tutti i casi sopra citati a costituire l’accoppiata vincente vi erano sempre soggetti, ad eccezione del solo Nievo di 5 anni, di almeno 6 anni, mentre entrambi gli alfieri del due volte vincitore del Prix d’Amerique sono dei neo anziani di 5 anni.
Ma non si limita a questa sola e pur sorprendente statistica il dominio di Face Time Bourbon. Questi, infatti, è diventato il secondo cavallo nella storia del Lotteria a vincere sia da atleta che da riproduttore.
Il primo a riuscirci fu Varenne grazie alla vittoria di Vernissage Grif nell’edizione 2022.
È considerevole osservare come Face Time Bourbon abbia raggiunto questi traguardi a fronte di soli 51 soggetti anziani (E ed F) posseduti in Italia. È curioso notare come 5 di questi, dunque quasi il 10%, fossero partenti in questa edizione del Lotteria: Free Time Jepson (1º), Frank Gio (2º), Funny Gio (4ª), Executiv Ek (n.p.), First of Mind (r.p.).
Non sorprende, allora, che, pur con numeri relativamente contenuti (33 “F”), il figlio di Ready Cash domini la generazione delle lettere F italiane, avendo i suoi eredi con detta lettera accumulato più di 4 milioni di euro di somme vinte, cifra che, oltre ad essere destinata ad aumentare, negli ultimi 10 anni non è mai stata raggiunta da nessuno stallone (riferendoci ad una singola annata di produzione a partire dai nati 2016).
Ciò fa sì che le prime 4 lettere F italiane - Frank Gio, Funny Gio, Free Time Jepson e First of Mind – siano proprio eredi del campione gialloverde.In conclusione, è evidente - osservando le classifiche italiane dei riproduttori a partire dai nati 2020 (prima annata di produzione italiana del crack) - che Face Time Bourbon stia collaborando a migliorare la qualità del nostro trotto.
Questi, infatti, per somme vinte, è il secondo stallone con 6 milioni e mezzo di euro netti, alle spalle del solo Maharajah, primo con quasi 2 milioni di distacco ma, va precisato, con più del triplo dei soggetti in età da corsa del sire da Ready Cash.
Se stilassimo una tipica classifica per average in stile USTA, ponendo come unico requisito d’accesso avere almeno 15 prodotti (in età da corsa) registrati nel periodo considerato, Face Time Bourbon risulterebbe saldamente in testa con una media/prodotto di oltre 60mila euro, giungendo addirittura a triplicare, quasi, il risultato comunque ottimo di Maharajah, secondo classificato con una media/prodotto di circa 24mila euro.
Filippo Barbagallo
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